Napoli, protestano i centri di riabilitazione. Da mesi niente fondi dall’Asl 28 Settembre 2009
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“I disabili dell’Asl Na 1 hanno un handicap: l’Asl Na 1”. Così si legge su uno dei cartelli esposti nel corso della protesta che i titolari ed i dipendenti dei 20 centri di riabilitazione che operano sul territorio dell’Asl Na 1 hanno inscenato il 21 settembre a Napoli sotto la sede della Regione Campania.
Fin dalle 8 i primi gruppi erano già sotto gli uffici regionali a manifestare il proprio disagio. Tutti insieme, dipendenti, titolari, portatori di handicap e le loro famiglie, sotto la pioggia per chiedere quale sarà il loro destino da oggi in poi.
Rappresentati tutti i centri chiusi ad oltranza da una settimana a data da destinarsi e che vantano un credito che ha raggiunto le 35 mensilità. “Non veniamo pagati da 3 anni dalla Regione Campania” – dice Cirano Vittoria, amministratore di uno dei più grandi centri di riabilitazione cittadini, 3mila metri quadrati a Miano, 150 dipendenti, 120 convittori giornalieri e 750 trattamenti giornalieri tra riabilitazione e fisioterapia.
“Nel primo semestre del 2009 non abbiano ricevuto neppure un euro - spiega – Nel 2008 abbiamo avuto solo cinque mesi, nel 2007 appena due mesi, vantiamo, inoltre, arretrati anche negli ani 2004 e 2005. Abbiamo chiesto numerosi incontri alle istituzioni per trovare delle soluzioni ed intavolare delle trattative. Ci sono stati incontri e promesse ma sui fatti non c’é stato niente”. (continua…)
Palermo, a rischio di chiusura l’IMI, il centro dei bambini Down 25 Maggio 2009
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Per il mancato rinnovo dei finanziamenti regionali rischia di chiudere fra pochi giorni il Centro di riferimento regionale dell´IMI dove ci si occupa della diagnosi e della cura della sindrome di down. I genitori: “Saremo costretti a emigrare a Roma o a Genova“.
Traslocazione cromosomica. Che cos´è, lo spiega Rosandra Troìa, madre di una bimba di 3 anni affetta da questa sindrome. È una malattia che porta i cromosomi del codice genetico a spezzarsi e a invertirsi fra loro. Se la diagnosi è precoce, le cure assidue e i bambini seguiti, i danni si recuperano. La figlia di Rosandra ancora non parla e ha problemi motori, per questo ogni giorno segue diverse terapie di logopedia e pedagogia. “Grazie agli operatori del Centro – dice Rosandra – abbiamo scoperto subito la malattia di mia figlia. Se non fosse stato per loro non avrei potuto fare degli esami complicati a Genova. Adesso alterno il pubblico al privato: almeno una volta al mese vado all´Imi per fare vedere ai medici i progressi della bambina. Il centro già adesso funziona a metà con i pochi soldi che ha, se lo chiuderanno io dove porterò mia figlia per la logopedia? Mi sono informata all´Ausl: c´è una lista d´attesa di tre anni. Ma fra tre anni mia figlia andrà alle elementari e deve arrivarci superando tutte le difficoltà che già ha“.
Cinquecento bambini down a casa, senza più un posto dove essere seguiti e aiutati a diventare indipendenti perché la Regione non vuole sborsare centomila euro. Per il mancato rinnovo dei finanziamenti regionali rischia di chiudere fra pochi giorni il Centro di riferimento regionale dell´IMI per patologie di alta specializzazione, dove ci si occupa della diagnosi e della cura della sindrome di down e delle altre patologie cromosomiche e genetiche. (continua…)
Sanità regionale: meno fondi anche alla riabilitazione 21 Agosto 2008
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SSR annuncia il taglio di 70 posti di lavoro.
Meno 30% di budget per la riabilitazione e la SSR annuncia licenziamenti. La SSR – società servizi riabilitativi -, al 51% di proprietà dell’Asl 5 , annuncia il taglio di 70 posti di lavoro a seguito della forte riduzione del budget regionale nel settore della riabilitazione a Messina e provincia, e Cgil Cisl e Uil proclamano lo sciopero in difesa dei livelli occupazionali e assistenziali.
«In conseguenza di una sciagurata diminuzione delle risorse destinate all’assistenza riabilitativa territoriale – spiegano Lillo Oceano, Saro La Rosa e Pippo Calapai, segretari generali delle Federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil Messina-, si è drasticamente ridotta l’assistenza nei confronti dei pazienti, con la creazione di lunghe liste d’attesa. L’altra conseguenza è il determinarsi di una complicata vertenza occupazionale che mette a rischio oltre 70 posti di lavoro.»
Palermo, all’Asl 6 oltre mille posti vacanti 17 Maggio 2008
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Lo strumento di organizzazione delle risorse umane è stato presentato il 3 maggio dal Direttore generale.
Palermo, 3 mag.- (Adnkronos) – Sono circa mille i posti vacanti nella nuova dotazione organica dell’Ausl 6 di Palermo. Lo strumento di organizzazione delle risorse umane della piu’ grande Azienda sanitaria d’Italia e’ stato presentato questa mattina dal Direttore generale, Salvatore Iacolino, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nei locali del complesso monumentale della ”Vignicella” di via La Loggia. L’ultima dotazione organica era del 1998 e prevedeva una dotazione di 7.750 posti. Nel nuovo provvedimento, approvato lo scorso 24 aprile dall’Assessorato regionale alla Sanita’, la dotazione organica dell’Ausl 6 e’ di 6674 posti ed una relativa massa finanziaria di 235.897.014 euro.




